Associazione Protezione Civile "F. Cataldi" 

P a r a b i t a

 

Regolamento Interno

(Modifiche al 30 Ottobre 2005)

 

CAP. 1°: Settori Operativi

 

 

Art. 1 - SETTORI OPERATIVI

 

I settori operativi attraverso i quali l’Associazione svolge le funzioni che la caratterizzano, come dall’art. 3 dello Statuto, sono:

- La sicurezza dei cittadini;

- L’emergenza sanitaria;

- Le calamità naturali;

- La tutela dei beni ambientali, storici, artistici e culturali;

- La protezione degli animali.

Per ognuna di queste funzioni viene individuato un gruppo di soci volontari i quali prestano la loro opera gratuitamente e seguendo le direttive del presente

Regolamento e del coordinatore.

 

 

Art. 2 - STRUTTURAZIONE E COMPOSIZIONE DEL GRUPPO.

 

Ogni gruppo è composto da un minimo di CINQUE soci volontari.

Ad ogni gruppo è preposto un coordinatore quale responsabile del gruppo medesimo.

Tale carica si assume per elezione da effettuarsi con le modalità di cui all’ art. 4 del presente Regolamento in seno al gruppo medesimo.

 

 

Art. 3 - REQUISITI PER LA ELEZIONE DEL COORDINATORE.

 

Non possono essere eletti alla carica di coordinatore, e se eletti decadono, tutti i soci che:

a) non sono in regola con il pagamento delle quote sociali;

b) non sono iscritti nel libro dei soci da almeno un anno.

c) hanno in corso una causa di espulsione presso il Collegio dei Probiviri;

d) rivestano la carica di coordinatore in altro gruppo operativo.

 

 

Art. 4 - MODALITA’ PER LA ELEZIONE DEL COORDINATORE.

 

La nomina del Coordinatore e del Vice Coordinatore viene effettuata dal Consiglio Direttivo tra i partecipanti al Gruppo Operativo o del Consiglio Direttivo stesso,

sentiti i componenti dello stesso Gruppo .

Di ogni nomina viene redatto apposito verbale da riportare in apposito registro vidimato.

Per lo svolgimento della elezione a scrutinio segreto occorre un segretario verbalizzante; due scrutatori e un presidente di seggio i quali provvedono a vidimare le schede.

Di ogni elezione è redatto un apposito verbale da riportare in apposito registro vidimato.

E’ eletto coordinatore il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze.

A parità di preferenze è eletto il socio più anziano di età e se ancora vi osti quello da più tempo iscritto sul libro dei soci.

Il coordinatore eletto deve essere ratificato dal Consiglio Direttivo il quale se non vi provvede per giustificato motivo si indicono altre elezioni.

Il coordinatore ratificato nomina un vice-coordinatore di sua fiducia che espleta le di lui funzioni in caso di suo impedimento o assenza.

Il vice-coordinatore decade se decade il coordinatore da cui è stato nominato.

 

 

Art. 5 - COMPITI DEL COORDINATORE.

 

Il coordinatore:

a) informa il Consiglio Direttivo, almeno mensilmente o quando il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, delle attività svolte dal gruppo da lui presieduto.

b) coordina la attività del gruppo e a tal uopo:

            1) predispone schede e orari di servizio;

            2) indirizza i soci del gruppo verso le mansioni a cui il gruppo è preposto.

            3) redige giornalmente un resoconto delle operazioni effettuate;

            4) coordina qualsiasi altra attività inerente il settore.

            5) provvede alla consegna ed al ritiro dei capi di vestiario, degli accessori e delle attrezzature.

 

 

Art. 6 - DURATA DELLA CARICA DEL COORDINATORE:

 

Il coordinatore dura in carica tre anni e comunque sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo dal quale è ratificato ed è rieleggibile.

Da tale carica si decade per dimissioni, impedimento o incompatibilità.

 

 

Art. 7 - REVOCA, DIMISSIONI O IMPEDIMENTO PERMANENTE DEL COORDINATORE.

 

Se nel corso della sua carica il coordinatore si dimette, incorre in una situazione prevista dall’art. 3, oppure in una causa che gli impedisca di svolgere adeguatamente

 le proprie funzioni, la di lui carica è ricoperta dal candidato coordinatore che ha ottenuto nell’ordine il maggior numero di preferenze.

Anche in questo caso vale il principio di cui al comma 6 dell’art. 4 del presente Regolamento.

 

 

Art. 8 - CAUSE DI INCOMPATIBILITA’ TRA IL COORDINATORE E IL GRUPPO.

 

Nel caso di incompatibilità tra uno o più membri del gruppo e il Coordinatore, il Coordinatore riferisce al Consiglio Direttivo, il quale adotta i provvedimenti necessari.

 

 

CAP. 2°: Soci e quote sociali.

 

 

Art. 9 - MODALITA DI CORRESPONSIONE QUOTA SOCIALE.

 

Il pagamento della quota sociale deve essere effettuato entro il 31 Marzo dell’anno a cui la quota si riferisce, e comunque entro e non oltre la data di convocazione dell’Assemblea dei Soci.

 

 

Art. 10 - COMPORTAMENTO DEI SOCI.

 

I soci sono tenuti:

1) al pagamento della tessera sociale e di eventuali quote mensili o con altre periodicità in relazione alle attività della Associazione;

2) alla osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa attraverso

versamenti di quote straordinarie.

I soci sono espulsi, radiati o sospesi, secondo i provvedimenti che il collegio dei Probiviri riterrà più opportuni, per i seguenti motivi:

a) quando con il loro comportamento possa derivare nocumento all’immagine e al buon nome della Associazione;

b) quando si approprino indebitamente del materiale o beni appartenente all’Associazione;

c) quando per comportamento negligente arrechino danno al materiale o beni dell’Associazione;

d) quando utilizzino impropriamente le attrezzature della Associazione;

e) quando tra soci vi siano dei diverbi che non siano portati nelle sedi preposte;

f) quando siano incorsi in denunce penali;

g) quando nell’espletamento delle loro funzioni abbiano provocato, per comportamento negligente, danno a cose o persone;

h) quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

Le espulsioni, le radiazioni e le sospensioni saranno decise dal Collegio dei Probiviri a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri non è ammesso reclamo.

I soci morosi per 2 anni consecutivi, verranno considerati dimissionari e cancellati dal registro dei soci, potranno essere riammessi previa presentazione di domanda di iscrizione.

Tali riammissioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

CAP. 3° - Organi dell’Associazione.

 

 

Art. 11 -  FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

 

Il Consiglio Direttivo può, per l’espletamento di alcune funzioni, eleggere, per alzata di mano, un comitato ristretto, composto da non più di quattro consiglieri.

Il comitato termina il proprio incarico relazionando all’intero Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 30 giorni e straordinariamente ogni  qualvolta  lo ritenga necessario il Presidente o ne facciano richiesta un terzo dei consiglieri.

In assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vicepresidente, se assenti sono il Presidente e il Vice-presidente la riunione sarà presieduta dal Segretario.

 

 

Art. 12 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio Direttivo:

- predispone entro il 31/03 le bozza di bilancio consuntivo dell’anno precedente;

- predispone entro il 31/03 la bozza di bilancio preventivo dell’anno in corso;

- redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e dal presente Regolamento interno sulla base delle linee approvate dall'Assemblee dei soci;

- cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci;

- compila i progetti per l'impiego dei residui del bilancio da sottoporre all'assemblea;

- stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l'attività sociale;

- compie tutte le operazioni per l’ordinaria gestione dell’Associazione.

- formula il Regolamento interno da sottoporre alla approvazione dell'Assemblea;

- favorisce la partecipazione dei soci alle attività del Associazione.

 

Art. 13 - COMPITI E FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE

 

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vice-Presidente o con delega a un componente l'ufficio di presidenza.

 

 

Art. 14 - DEL TESORIERE E DEL SEGRETARIO.

 

Il Segretario della Associazione:

1) cura tutta la corrispondenza della Associazione e la corretta tenuta dei libri sociali;

2) predispone gli inviti da mandare ai Consiglieri del Consiglio Direttivo e ai Soci della Associazione;

3) redige i verbali delle Sedute del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci, del Collegio dei Probiviri e dell’Assemblee della Associazione.

Il Tesoriere ha la cassa della Associazione in tutte le forme che riterrà opportune per un ottimale impiego del denaro sociale.

Per l’espletamento delle incombenze di ordinaria amministrazione, al Tesoriere è affidata una piccola cassa nel limite massimo di spesa di € 25,00 mensili.

Se nel corso del mese tale limite non è sufficiente, si provvede al suo reintegro previa delibera del Consiglio Direttivo.

Tuttavia se durante il mese tale somma non è stata impiegata, tale residuo costituisce  il limite di spesa del mese successivo.

 

 

CAP. 4° - Dei rimborsi spese

 

 

Art. 15 - DISCIPLINA DEI RIMBORSI SPESE AI SOCI.

 

Il socio, per l’espletamento del compito a lui affidato, deve essere munito di delega firmata rispettivamente:

            1) dal Tesoriere per i soci ordinari, per i membri del consiglio direttivo e per il  coordinatore;

            2) dal Presidente per il Tesoriere;

            3) dal Coordinatore per i membri di un gruppo operativo;

Per i compiti a loro affidati saranno riconosciute il rimborso delle spese sostenute.

Per la determinazione della misura del rimborso delle spese, il Tesoriere, si attiene a quanto segue:

1) SPESE SOSTENUTE PER VIAGGI E TRASFERTE:

Per i costi dei carburanti  devono essere documentati su schede-carburanti preventivamente intestate e vidimate dal Tesoriere, il quale ha l’obbligo di confrontarli con i costi

chilometrici stabiliti dall’A.C.I.

E’ fatto obbligo al delegato segnare per ciascun incarico affidato il chilometraggio iniziale e finale.

I costi per percorsi Autostradali devono essere certificati mediante fatture rilasciate dalla società autostrade.

2) SPESE PER TELEFONIA

I costi per telefonia sono riconosciuti nel limite massimo di € 25,00 per incarico.

3) SPESE PER ALBERGHI E RISTORANTI

I costi per alberghi e ristoranti sono rimborsati nel limite di spesa preventivamente deliberata dal Consiglio Direttivo.

I costi per alberghi e ristoranti devono essere certificati mediante ricevute-fiscali intestate all’Associazione e alla persona incaricata.

4) SPESE PER DANNI

I costi per danni che siano causati per cause non imputabili al delegato sono rimborsati nelle seguenti misure:

1) per danni causati a terzi: nel limite massimo di € 258,00.

2) per danni causati da terzi: nel limite massimo di € 258,00.

3) per danni causati agli autoveicoli: nel limite massimo di € 258,00.

5) ALTRI COSTI NON ALTROVE CLASSIFICABILI.

Per i costi non altrove classificabili è riconosciuto un rimborso nel limite massimo di € 51,65.

 

 

Art. 16 - CONTENUTO DELLA DELEGA AI SOCI.

 

Per ogni incarico affidato deve essere predisposta apposita delega secondo lo schema di cui all’allegato A.

La delega deve essere firmata:

1) dal Tesoriere se l’incarico riguarda un consigliere del Consiglio direttivo, la Presidenza della Associazione o un Coordinatore;

2) dal Coordinatore se l’incarico riguarda un socio appartenente ad un gruppo operativo;

3) dal Presidente se l’incarico riguarda il Tesoriere.

 

 

Cap. 5°

 

 

Delle attrezzature, dei materiali, delle suppellettili e corredi.

 

 

Art. 17 –  UTILIZZO ATTREZZATURE E DI OGNI BENE DELL’ASSOCIAZIONE .

 

L’utilizzo delle attrezzature  e di ogni altro bene mobile e/o immobile dell’Associazione deve avvenire secondo la diligenza del buon padre di famiglia e comunque secondo l’uso

cui esse sono destinate.

 

 

Art. 18 –  GESTIONE DEL MATERIALE .

 

Alla gestione di tutto il materiale della Associazione è preposto un componente del Consiglio Direttivo il quale è responsabile dell’utilizzo o smarrimento delle stesse.

Il Consigliere ha l’obbligo di redigere con cadenza annuale un inventario delle attrezzature e materiali di proprietà della Associazione o in dotazione alla stessa indicando il loro

stato d’uso.

In tale inventario non vanno inseriti i beni d’uso quotidiano (cancelleria ecc.).

Detto inventario sarà aggiornato nel corso dell’anno al momento dell’acquisto o della donazione.

 

 

Art. 19 – CONSEGNA E RITIRO DEL MATERIALE E DELLE ATTREZZATURE .

 

Per l’utilizzo del materiale e delle attrezzature che riguardino delle mansioni dei gruppi operativi deve

essere utilizzata e compilata un’apposita scheda come da allegato  B.

Essa deve essere firmata dal componente del gruppo operativo all’atto del ritiro e dal Coordinatore del gruppo all’atto della riconsegna.

 

 

Cap. 6° - Modifiche del Regolamento

 

 

Art. 20 –  MODIFICA REGOLAMENTO.

 

Il presente Regolamento può essere modificato dall’Assemblea dei soci riunita in seduta ordinaria o straordinaria, ogniqualvolta lo si ritiene necessario con la maggioranza dei

due terzi degli intervenuti in prima convocazione e dei tre quarti in seconda convocazione.

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